Wedding Planner… Serve veramente?

Saranno almeno due anni che assisto a dibattiti più o meno accesi riguardo la figura del wedding planner: alcuni sostengono che sia un’americanata ed in quanto tale non è affatto necessario ingaggiarne uno affinchè il proprio evento riesca perfettamente; secondo altri invece il wedding planner fornisce una marcia in più per dare l’effetto WOW al matrimonio. Da che parte sta la ragione?
Prima di capire se il Wedding planner serva oppure no vorrei fare un passo indietro ed invitarvi ad una piccola riflessione con me su un passaggio fondamentale, ossia: i matrimoni di oggi sono gli stessi di 15 anni fa? Credo di poter rispondere con certezza che non è così!

      

Ieri, il matrimonio era legato all’idea del “mangiare tanto” e dello stare a tavola per almeno 5-6 ore, l’aspetto della convivialità si perdeva già dopo la terza portata. Venivano invitati alle nozze i parenti fino al quarto grado, talvolta gli sposi non li conoscevano neppure, ma per i genitori degli sposi che sostenevano le spese, era giusto averli in sala. Il copione era sempre lo stesso: dopo la cerimonia religiosa ci si doveva armare di santa pazienza ed aspettare al ristorante che gli sposi finissero di fare le foto prima di dare il via all’aperitivo. Dopo due ore, forse, ci si sedeva a tavola per alzarsi solo satolli ed a sera inoltrata.

            

Non c’era cura dei dettagli, i fiori venivano scelti senza considerare alcun tipo di accostamento e non di rado capitavano pasticci cromatici a cui nessuno ha mai fatto caso. Sotto la spinta del cambiamento sociale che ha portato alla convivenza prima delle nozze e dunque le coppie a scegliere di sposarsi senza il contributo economico dei genitori, il matrimonio ha subito un lento processo . Ora viene vissuto come una festa in cui la convivialità è più importante della quantità di cibo ed in cui gli ospiti vengono coccolati e trasportati in quella che io chiamo WEDDING EXPERIENCE.

L’organizzazione di un matrimonio di oggi è assai difficoltosa e richiede almeno un anno di preparazione. Le scelte vengono operate in base a criteri stilistici che rispecchino la personalità della coppia, armonia che ritroviamo nella scelta degli abiti, delle bomboniere, dei fiori, in tutto ciò che riguarda la parte scenografica, ma anche nell’intrattenimento che talvolta è uno show vero e proprio. Wedding experience perché nulla viene lasciato al caso, ma ogni dettaglio viene studiato e preparato con cura secondo le esigenze degli sposi. Intrattenere, stupire, farsi ricordare, tre degli elementi che non devono mancare nei matrimoni 2.0.

Quindi, wedding planner sì o wedding planner no?
Il wedding planner è un professionista della pianificazione ed organizzazione di matrimoni il cui supporto può essere fondamentale sia nella fase della progettazione che nella coordinazione del personale impiegato nell’evento. E fa la differenza grazie al bagaglio di competenze che possiede, la più importante, il problem solving, cioè la capacità di risolvere gli immancabili contrattempi che potrebbero inficiare la riuscita dell’evento.

              

Il wedding planner vi solleva dall’ansia e dalla paura che vi stiate dimenticando qualcosa, dalla ricerca spasmodica di quel dettaglio in più che non sapete bene quale forma abbia, vi accompagna e vi sostiene nelle scelte senza sostituirsi a voi. Vi aiuta ad ottimizzare il budget evitando che commettiate gli errori dovuti alle scelte fatte sotto la spinta dell’emozione.
E se volete proprio rinunciarci, vi consiglio di fare almeno una consulenza con loro, sono convinta che non ne potrete fare a meno.

Lucia TheLovePlanner

Credits: Atelier - Ferrara "La Maison du Marriage

Ph. Alfonso Vacca - Pinterest

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