Sei sicura di voler correre il rischio di pentirti? Ti racconto la mia esperienza

Forse ti sorprenderà sentirlo ma io mi sento a tutti gli effetti una sposa pentita.

“Pentita di cosa?”, mi dirai con un punto interrogativo sopra la testa. Lascia che ti racconti brevemente la mia storia…

Quando venne il momento per me di sposarmi feci la scelta di non ingaggiare un Wedding Planner.

Conobbi diverse organizzatrici di matrimonio nel periodo precedente le mie nozze e, credo proprio come te, ero infastidita dal fatto che potessero mettere becco sull’organizzazione del MIO matrimonio, appunto. Pensavo che se non me fossi occupata io direttamente, mi sarei persa le emozioni… Me ingenua!

Non solo non mi sarei persa le emozioni di organizzare il giorno più importante della mia vita, ma avrei risparmiato tempo, denaro e soprattutto tanto stress da prestazione, lo stesso che quelle emozioni non mi permette di ricordarle.

E’ per questo che mi sento pentita. Pentita di avere rifiutato in maniera categorica l’aiuto di un professionista 
=> che mi supportasse in alcune decisioni cruciali
=> che mi sostenesse nei momenti di maggiore stanchezza (e ti garantisco che ce ne saranno, eccome se ce ne saranno!!)
=> ma soprattutto che mi sollevasse da alcune incombenze che, pensandoci a distanza di tempo, mi sarei risparmiata volentieri.

Quali sarebbero queste incombenze? Te ne elenco alcune:

 Km e km macinati alla ricerca della location ideale, senza avere la benché minima idea di cosa stessi cercando veramente: o era troppo piccola o troppo grande o non c’era il prato inglese o era fuori dalla mia potenzialità economica. E mi saliva la frustrazione. E saliva il numero di km nel proseguimento della ricerca.

 Non possedere le competenze e gli strumenti necessari per capire se i fornitori con i quali avevo stipulato il contratto sarebbero stati in grado di esaudire tutti i miei desideri con conseguenti attacchi di panico in piena regola (a conti fatti con qualcuno sono stata fortunata, con altri assolutamente no!).

 Delegare ai miei familiari il coordinamento di alcune attività proprio il giorno del mio matrimonio, non permettendo così di fargli godere appieno la mia festa.

 Sottovalutare l’aspetto “matrimonio con prole”. Immaginate di stare all’altare con una bimba di 9 mesi che reclama il suo pasto e non poterla lasciare, pena urla e crisi di pianto isteriche. 

 Tornare a casa affamata perché, va bene le emozioni e la felicità, ma il mio stomaco reclamava una sufficiente quantità di cibo per tenersi in piedi di cui io, per stare dietro ad ogni dettaglio, non mi sono deliziata.

 L’assenza di una adeguata pianificazione non mi ha guidata nel rispettare gli orari per cui, avendo protratto i festeggiamenti di qualche ora, i camerieri a fine serata hanno giustamente preteso gli straordinari!

Questi sono alcuni degli imprevisti cui ho fatto fronte e a cui non ero preparata; è inutile sottolineare che oggi li ricordo con una buona dose di amarezza, in fondo, dopo tanta fatica, era giusto che mi godessi con serenità il giorno più importante della mia vita. Tant’è!

A questo punto potresti obiettare che, malgrado le difficoltà, sono comunque riuscita a mettere in piedi il mio matrimonio; che lo stress passa e mi sono portata a casa la soddisfazione di aver organizzato tutto da sola. 

Beh, la tua visione delle cose è molto romantica, come lo era la mia. Peccato che i fatti mi abbiano dato torto.

E’ vero, ho organizzato il mio matrimonio da sola, ma la soddisfazione è andata a farsi benedire quando a fine serata ero il fantasma di me stessa ed alcuni momenti importanti non li ricordo affatto. Ricordo però quando sono stata chiamata a saldare il conto, quello lo avrei delegato volentieri.

A proposito dello stress che sei pronta a giurare passi. Eh no. Quello te lo porti dentro per un po’ e con il tempo si trasforma in amarezza per non essere stata sufficientemente all’altezza della situazione. Non c’è soddisfazione che tenga! 

Alla luce della mia esperienza, vorrei renderti partecipe del mio pensiero.
Io CREDO che il matrimonio sia l’unico giorno della nostra vita in cui abbiamo il diritto di non avere preoccupazioni ed ansie. E scegliere di affidarti ad un Wedding Planner che, come me vive con orgoglio e passione la propria professione, sia il migliore regalo che tu possa concederti.

Non commettere il mio stesso errore.

Se ti fa piacere raccontarmi delle difficoltà che stai incontrando, parlamene in un messaggio privato, ti commenterò rispettando il massimo riserbo. E ricorda, la prima consulenza è sempre gratuita

Ti aspetto su Messenger!

Lucia