Quello che ogni sposa dovrebbe sapere a proposito della prima visita in atelier
Abiti in atelier

“Ti ha fatto la proposta da poco e già non entri più nella pelle dalla felicità. Avete scelto la data e fermato la location, manca ancora molto al fatidico giorno, ma tu non resisti più, vuoi andare a trovare il tuo abito da sposa!

Lo sognavi già da piccola, perennemente indecisa tra un modello ingombrante e sbirluccicoso come quello di Cenerentola o uno più semplice simile a quello di Ariel, la Sirenetta.

Ora che i tempi sono maturi hai iniziato la ricerca sfogliando decine di magazine di nozze; stai mettendo a dura prova sia la sezione immagini di Google che quella wedding dress di Pinterest . Hai anche salvato i tuoi preferiti sul telefonino , in una cartella supersegreta (sia mai li veda lui prima delle nozze!). 
Prendi un appuntamento con L’atelier. Vuoi provare prima gli abiti di cui hai le foto, sai che lì trattano solo certi brand.
Sei in atelier. Riesci a malapena a trattenere l’emozione.
L’assistente ti aiuta ad indossare il primo della classifica fra gli abiti che preferisci; la lampo fa fatica a salire, ma tanto poi te lo cuciranno daccapo, ora devi capire se “è lui il tuo abito?”

Stenti a crederci, ma il tuo preferito, il vestito da sposa per cui saresti andata a piangere miseria dalla nonna, indosso non ti convince, anzi! In un momento tutte le tue aspettative vengono disilluse, il sorriso si spegne un pochino, decidi tuttavia di mostrarti al tuo parterre. Eh no, non piace a nessuno. Non ti valorizza, l’abito seppur meraviglioso, ha bisogno di un’altra fisicità per dare il meglio di sé. Si ricomincia. Avanti il prossimo e… stessa cosa, o quasi: delusione. L’appuntamento con il tuo vestito da sposa non sta andando come avevi immaginato.

Stai vivendo una situazione frustrante perché non capisci se il problema sei tu o gli abiti: troppo largo, troppo aderente, troppo sexy, troppo accollato, non piace alla nonna e via dicendo. Ti chiedi se riuscirai a trovarlo, ma ti risuona in mente il famoso detto “è l’abito a trovare te e non viceversa!” 

Decidi di affidarti all’assistente che, con fare professionale, ha capito molti aspetti del tuo carattere e già sa quale proporti. 

Così vedi arrivare l’ennesimo vestito, sei assalita da mille dubbi, primo tra tutti che l’abito scelto per te dall’ assistente tu non lo avresti mai neppure visto. Sei sicura che abbia fatto un buco nell’acqua, ma stai lì e ti convinci ad indossarlo.
Davanti allo specchio un sorriso disarmante torna ad illuminarti il viso e fa capolino lei, la lacrimuccia che avevi trattenuto fino a quel momento. 

L’abito ha scelto te!

Ti mostri alle tue accompagnatrici, scatta un applauso. Sei bella, è l’abito con cui andrai all’altare dall’uomo della tua vita. Un pezzettino del tuo sogno ha preso forma.”

Perché ho deciso di raccontarti questa storia che sembra essere la tua? Semplice, è esattamente quello che accade al 70% delle ragazze che si recano in atelier per la prima volta.
Conosco bene anche io lo stress e la frustrazione che una situazione del genere ti crea. Come te, solo qualche anno fa, mi ritrovai a provarne 20 prima di capire quale fosse quello con cui avrei raggiunto mio marito all’altare.
Inevitabilmente vieni assalita dallo sconforto, da un senso di impotenza che da una parte ti porterebbe a provarli tutti, dall’altra la consapevolezza che non puoi e ti dovrai accontentare! 
Tuttavia ora proverò ad elencarti una serie di motivazioni per cui non dovrai mai cedere alla paura di non trovare l’abito dei tuoi sogni. 

>>>> Gli abiti nuziali di cui ti sei innamorata sulla carta sono indossati da modelle (ma guarda un po’!) Il tuo occhio viene probabilmente colpito dal modello che più si avvicina al tuo gusto, ma che dona a quel corpo. Cerca sempre di immaginarlo indossato da te che magari non sei alta 1,80m e non sei piatta come un muro. Ricorda che, come per tutti i vestiti, l’abito nuziale deve esaltare i tuoi pregi e minimizzare i tuoi difetti. Le sarte faranno il resto!

>>>> I tessuti non donano a tutte allo stesso modo: il taffettà, per es. è una stoffa dalla texture piuttosto rigida che dona particolarmente alle forme più abbondanti, mentre il satin, tessuto più leggero, dona leggiadria, ma valorizza corpi più longilinei. Fatti consigliare quelli più adatti alle tue forme, fai tesoro di quei consigli ed ovviamente cerca di scegliere quello più in linea con il tuo stile e con lo stile della cerimonia.

>>>> Affida i tuoi desideri all’assistente di vendita (in alternativa alla tua wedding planner) e lasciati guidare nella scelta. Sono proprio loro gli angeli custodi delle future spose, vengono pagate per aiutarti nella ricerca dell’abito perfetto, non dimenticarlo. E poi grazie alla loro esperienza hanno affinato l’abilità di capire quale sia l’abito che stai cercando! 

>>>>Prova tutti gli abiti che ti vengono proposti, anche se non in linea con i tuoi gusti. E’ risaputo sia proprio il modello che hai scartato a priori quello che indosserai il giorno più bello della tua vita.

>>>> Se dopo aver provato ogni modello continui a non essere convinta. Oppure ti piace il bustino di uno e la gonna di un altro, ma non sai come metterli insieme, prova a considerare l’idea di fartelo cucire su misura. Esistono degli atelier sartoriali di tutto rispetto che sapranno accontentarti e disegnarti addosso l’abito dei tuoi sogni!

Mi auguro di aver sciolto una parte dell’ansia da cui potresti essere stata assalita. Se però pensi di nutrire ancora delle difficoltà, prova a contattarmi qui su Facebook e ricorda: la wedding planner, non di rado, è anche consulente d’immagine. Non solo. 
Con diplomazia farà stare al proprio posto sia la nonna pretenziosa che l’amica criticona. 
Ricordati inoltre che conosce perfettamente lo stile del tuo matrimonio. Ti indicherà l’abito più adatto al tipo di cerimonia che terrai, sarà obiettiva e capirà dal tuo sorriso quale sia quello giusto.

“La bellezza non sta né dentro né fuori, sta nell’aria che ti circonda.” Cit Chanel

E l’aria di quel giorno sarà amore puro . Abbi cura di splendere!

Pic: Centrospose M&G Borgomanero